La gente lamenta un grande disagio per gli orari di accesso alla Galleria ridotti per carenza del personale e spesso chiusi come gli ambienti dell'Ottocento che sono quelli penalizzati costantemente; inoltre vi è il timore che i nuovi finanziamenti per la galleria, se non discussi nella loro finalità, possano creare malcontento.
 In occasione della morte di De Chirico nel 1978 presso la Galleria nazionale viene presentata una sua retrospettiva nella quale emerge il vuoto di un opera che, pur avendo ricevuto tutti i consensi necessari per il suo acquisto, non venne acquistata. L'opera era il "Pomeriggio di Arianna" e l'episodio risale al 1971-73. Pur avendo la pratica di acquisto da parte della galleria ottenuto tutti i consensi dal Consiglio Superiore alle Antichità e alle Belle Arti e dal Ministero la tela tornò in Svizzera dopo essere stata esposta nella galleria.