Dalle lettere si evince un rapporto prettamente di natura artistica, in cui più che di una collaborazione , si può parlare di un cortese scambio di informazioni; di maggior interesse sono invece le lettere e i ritagli stampa sul caso del quadro acquistato dal Paoletti e poi venduto a una alta cifra perché attribuito a Duccio di Buoninsegna; intorno a questo dipinto si leva un gran polverone e lo stesso De Nicola viene implicato nella situazione, anche da un articolo sul Corriere della sera di Ojetti, articoli e lettere del 1920.
Unità di conservazione
tipo / valore
Cassetta
26
Collocazione
deposito Archivio Storico
Note
Si segnalano: lettera della commissione senese che invia otto schede sui migliori ritratti da spedire alla Mostra del ritratto di Firenze; raccomandazione per essere addetto alla tutela dei monumenti anziché dover partire per il fronte (dat.23/5/1915); lettere ( dat. 29/11/1921) sui due Carliveris che il Barone Lazzaroni presta per una mostra che stanno preparando; letterea (dat. 7/12/1921) in cui si informa Ojetti di aver proposto al Ministro delle Belle Arti di acquistare due bassorilievi del Lombardo dal signor Spender.