"Calandra Virginia (moglie di Edoardo)"
  • Livello
  • sottounità archivistica
  • Data
  • 05 settembre 1909 - 03 dicembre 1941
  • Soggetto produttore
  • Ojetti Ugo
  • Consistenza
  • docc.: 70
  • Descrizione
  • lettere, cartoline postali, cartoline, telegramma, fotografie, biglietto funebre
  • Contenuto
  • Corrispondenza di Virginia Calandra a Fernanda, Paola e Ugo Ojetti:
     trentacinque lettere, diciannove cartoline, due cartoline postali, due telegrammi, dieci fotografie, un biglietto funebre. (diciannove lettere, due cartoline postali, nove cartoline sono indirizzate a Fernanda, dieci lettere, e sei cartoline sono indirizzate a Ugo, sette lettere sono indirizzate a Paola, quattro cartoline sono senza destinatario).
     In una delle lettere scritte a Fernanda (datata 5 settembre 1909) fa riferimento al marito, Edoardo Calandra, che "fatica attorno alla Bufera" e lavora con "una lentezza spaventosa"; in una (datata 23 novembre 1917) racconta la vicenda della "36° divisione", quella in cui combatte suo figlio Claudio, la divisione avrebbe dovuto fronteggiare il nemico mentre l'esercito italiano sgomberava la Carnia, ma è stata sconfitta, non avendo potuto rispondere al fuoco, per mancanza di munizioni. In una lettera (datata 20 aprile 1918) racconta di aver saputo dagli ufficiali superstiti che la morte di Claudio è avvenuta in "modo eroico", riporta inoltre uno stralcio di un rapporto; in una (datata 19 dicembre 1926) fa riferimento alla "lotta" che ha dovuto affrontare, durata cinque anni, per "strappare alla Casa Editrice S. T. E. IV" l'opera del marito, "La Bufera", che potrà vedere nelle vetrine delle librerie. In una lettera (datata 6 novembre 1933) scrive di aver chiesto alla vedova di Guido Gozzano, per conto di Ojetti, se fosse ancora in possesso di "fotografie, autografi di poesie od altro", riportando la risposta della donna: "mi hanno pelata, non ho più nulla". Fa riferimento, infine, alle foto di Gozzano che ha invia con la stessa lettera.
     In diverse lettere fa riferimento alla morte del figlio, alla condizione disperata di solitudine, la sordità e la permanenza in un "Convento", a Torino.
     Delle lettere a Ojetti: in una lettera (datata Natale 1910) scrive del figlio, Claudio, che ha potuto giovare della licenza concessagli, grazie all'interessamento di Ojetti, e che tornerà a "far tutto il suo dovere ed a combattere il nemico con tutta l'energia di buon soldato italiano"; in una fa riferimento alla fotografia presente nel fascicolo, che ritrae Edoardo in costume, in occasione del ballo organizzato dal "Circolo degli Artisti"; in una (datata 2 gennaio 1933) scrive di aver letto l'articolo di Ojetti su Edoardo, con grande commozione.
     In una delle lettere scritte a Paola chiede informazioni dello stato di salute di Ojetti; in una (datata 12 novembre 1930) risponde alla richiesta di informazioni sugli eredi di Guido Gozzano; in una (datata 12 dicembre 1932) scrive di aver donato alla Biblioteca Nazionale di Torino i testi degli amici di Edoardo, autografati; in una (datata 5 gennaio 1934) racconta di aver ricevuto la proposta di ristampare "Juliette", di Edoardo Calandra, da "La Casa Fratelli Treves".
     Un foglio senza destinatario, intitolato "Gioielleria clericale" fa riferimento all'errore di un quotidiano, "Gazzetta delle Arti", riportandone uno stralcio; nell'articolo si divulga la notizia della morte di Girolamo Rovetta, identificato con lo pseudonimo di "Gabriele D'Annunzio", scrittore di opere "sudice e antireligiose". Virginia conclude: "il quotidiano non merita commento, ma è degno essere divulgato all'Italia tutta". Le lettere sono scritte, per la gran parte, da Torino.
  • Unità di conservazione
    • Note Una lettera è bordata di nero, a lutto. Le cartoline hanno per soggetto opere d'arte e vedute di città. Quattro fotografie hanno per soggetto i dipinti murali di una chiesa di Murello, un'altra fotografia ha per soggetto l'esterno della chiesa, due sono fotoritratti di Edoardo: uno (seppia cm 12,5x18) con dedica a Ojetti e firma autografa, l'altro (seppia cm 11x16,5) con dedica a Paola Ojetti e firma di Virgina Calandra; tre fotografie riproducono gli interni dell'abitazione della famiglia Calandra.
  • Immagini